Cos’è e a cosa serve la Corte Costituzionale?

La Corte Costituzionale è un organo importantissimo della nostra Repubblica, che svolge ruolo di garanzia costituzionale. Alla corte viene dato il compito di giudizio sugli atti dello Stato e delle Regioni, decretando la loro legittimità. Inoltre si occupa di dirimere nelle diatribe in cui emergano conflitti di attribuzione tra i poteri istituzionali o tra le Regioni, si esprime su eventuali accuse nei confronti del Presidente della Repubblica e verifica se i referendum abrogativi siano o meno ammissibili. In questo breve articolo forniremo qualche indicazione più precisa per i nostri studenti della facoltà di Giurisprudenza a Lecce e per tutti coloro che vogliono saperne di più su quest’organo dell’ordinamento italiano.

Cos’è la corte costituzionale: date e competenze

La Corte Costituzionale venne prevista già del 1948, ma venne attuata soltanto nel 1955, in seguito a una legge costituzionale e di una legge ordinaria, la prima udienza si tenne nel 1956. La sede della Corte si trova a Roma, nel palazzo della Consulta. Il nome del palazzo lo si deve al fatto che storicamente ospitava la Consulta dello Stato Pontificio, fino al 1870. Il nome Consulta, con cui a volte ci si rivolge alla Corte Costituzionale è una sostituzione di termine derivante da questa relazione di “vicinanza” con la Sede di questa precedente istituzione storica. Il palazzo si trova in Piazza del Quirinale, poco distante dalla sede ufficiale del Presidente della Repubblica.

Indichiamo brevemente quali sono le funzioni, o meglio le competenze, della Corte Costituzionale, stabilite dall’articolo 134 della Costituzione della Repubblica Italiana, che subì una modifica con legge costituzionale n.1/1989:

  • giudica sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni;
  • risolve conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato, su quelli tra lo Stato e le Regioni e tra le Regioni;
  • si esprime sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione;
  • la legge costituzionale n. 1/1953, all’articolo 2, estende le competenze della corte anche al giudizio di ammissibilità dei referendum abrogativi di leggi ordinarie esistenti.

I componenti della Corte Costituzionale

L’articolo 135 comma 1 della nostra Costituzione stabilisce anche il numero dei giudici facenti parte della Consulta e come essi vengono nominati. Un terzo di questi viene nominato dal Presidente della Repubblica, un terzo da Parlamento in seduta comune e un terzo dalla magistratura ordinaria e amministrativa. Su questi è importante sottolineare un’ulteriore distinzione nelle nomine:

  • tre sono eletti da un collegio, di cui fanno parte: presidente, procuratore generale, presidenti di sezione, avvocati generali, consiglieri e sostituti procuratori generali della Corte di Cassazione
  • uno da un collegio di cui fanno parte: presidente, presidenti di sezione, consiglieri del Consiglio di Stato
  • uno da un collegio del quale fanno parte: presidente, presidenti di sezione, consiglieri, il procuratore generale e i viceprocuratori generali della Corte dei conti

Possiamo dunque parlare di una struttura mista, volta a fornire un equilibrio maggiore nelle funzioni della Corte Costituzionale, per mantenere tale equilibrio è inoltre necessario che i componenti dell’organo abbino un’elevata preparazione tecnico-giuridica e una spiccata sensibilità politica.


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