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Antropologia forense: cos’è e cosa studia

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L’antropologia forense è una disciplina che si occupa di studiare i resti umani nell’ambito delle indagini promosse dall’autorità giudiziaria, quando è necessario identificarli e inoltre ricavare informazioni utili per comprende le circostanze e le cause di un decesso, e in taluni casi anche l’individuazione di eventuali responsabili.

Antropologia forense: cos’è

professioni mediche forensiC’è un po’ di confusione che sovrappone la figura del medico legale con quella dell’antropologo forense. In realtà si tratta di due percorsi formativi, due professioni ben diverse. A differenza del medico legale, l’antropologo forense studia e si focalizza su corpi ormai in avanzato stadio di decomposizione e dunque molto difficili da identificare. Il suo contributo non è importante soltanto per l’identificazione ma anche per comprendere le cause del decesso e risolvere casi giudiziari difficili. Attualmente in Italia non esiste una specializzazione unica in questa materia e per tale motivo chi si avvia alla professione lo fa intraprendendo percorsi paralleli, in ogni caso la formazione di tipo medico-scientifico e biologico è preferibile e consigliabile. Invece, non ha niente a che vedere l’antropologia forense con l’antropologia culturale, legata al settore umanistico.

Di cosa si occupa l’antropologo forense

La competenza principale dell’antropologo forense sono le ossa. Quando deve procedere all’analisi di un cadavere si concentra su questo aspetto, e lavora in sinergia con altri professionisti, molto spesso medici legali oppure odontologi forensi (specialisti delle strutture dentali e mascellari). La professione di antropologo forense in ogni caso non può prescindere dalla conoscenza delle scienze forensi e delle discipline giuridiche, che rappresentano il suo terreno di lavoro, con tutte le responsabilità annesse e connesse. Il suo scopo principale è quello di stabilire l’identità del cadavere, ma il suo studio e i suoi responsi possono fornire informazioni molto utili all’indagine giuridica in corso, determinando l’origine della morte se questa non è ancora chiara. Questa viene determinata tramite eventuale traccia presente sulle ossa, perché in caso di presenza di tessuti molli è necessario l’intervento del medico legale.

I compiti dell’antropologo forense

Quando viene ritrovato uno scheletro l’antropologo determina se si tratta di resti umani o animali. Quando questo punto viene stabilito si determina la datazione della morte, per comprendere se si è di fronte a un caso di morte recente oppure a dei resti di epoca storica. Di solito i resti di epoca storica vengono rinvenuti nelle adiacenze di luoghi di sepoltura, ma non è sempre certo. Grazie alle analisi isotopiche e all’avanzamento della tecnologia in molti campi, compreso quello dell’antropologia forense, è possibile ottenere informazioni sempre più precise, datando con bassissimi margini di errore i resti ossei rinvenuti, non solo quelli antichi.

Le professioni mediche forensi

Oltre alla figura dell’antropologo forense, e a quella del medico legale che abbiamo già citato, troviamo anche altre figure che si collocano in quel punto di congiunzione tra la medicina, le scienze biologiche e il diritto. Ne è un esempio la professione dell’Ostetrica legale e forense, poco conosciuta ma di grande interesse.

L’Università Niccolò Cusano ha attivato un Master I Livello in Infermieristica ed Ostetricia Legale e Forense destinato a coloro che vogliono svolgere funzioni di supporto alla Direzione Sanitaria e Infermieristica Aziendale, nel merito della prevenzione del rischio clinico. Tale figura svolgerà attività di supporto e collaborazione dell’attività del medico legale in caso di autopsie, identificazione personale, tanatologia. Più in generale contribuisce e con altri professionisti in ambito medico-legale, anche in settore diversi: istituti penitenziari, Uffici Sanitari, centri antiviolenza e altro.

Il corso prevede un programma ampio e trasversale, che si prefigge i seguenti obiettivi formativi:

  • Definizione del ruolo e delle funzioni della professione infermieristica ed ostetrica nell’ambito legale e forense
  • Analisi degli ambiti di applicazione dell’Infermiere/Ostetrica forense
  • Analisi e descrizione della casistica legale e forense finalizzata ad individuare le tipologie di responsabilità
  • Conoscenza della casistica in linea con le esigenze professionali in materia di medicina legale
  • Preparazione alle abilità funzionali ad assolvere le prestazioni competenti nei vari settori di applicazione: ambito medico legale clinico e forense, attività di area infermieristica e ostetrica
  • Maturazione delle competenze del professionista in area infermieristica/ostetrica a carattere organizzativo, gestionale e di coordinamento,
  • Conoscenza degli aspetti concettuali, metodologici e pratici della dimensione giuridica e legale dell’assistenza infermieristica/ostetrica
  • Competenze di supporto ad attività tecniche del medico legale durante le fasi del sopralluogo giudiziario, dell’autopsia e delle indagini di carattere criminalistico, nelle indagini relative a ipotesi di reato

Il Master ha una durata di 1500 ore e corrisponde a 60 CFU, si svolgerà in modalità e-learning e sarà dunque accessibile 24 ore su 24. A termine del percorso è previsto un esame finale per accertare il conseguimento degli obiettivi formativi.

A coloro che mostrano interesse e propensione per gli approcci forensi questo corso offre la possibilità di mettere insieme competenze, abilità e metodologie adatte a intraprendere la professione in un ambito specifico e delicato, come l’infermieristica e l’ostetricia. Per qualsiasi informazione in merito al programma di studio visita la pagina dedicata a questo link oppure contattaci e saremo lieti di offrirti un colloquio di orientamento gratuito.

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